Facciamoci forza! E’ lunedì! Che ne dite di chiudere la giornata con uno Spritz!

spritz

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Le sue origini non sono del tutto certe. Secondo le teorie preponderanti lo Spritz avrebbe avuto origine nel periodo della prima guerra mondiale, intorno al 1917, durante l’occupazione austriaca sul Piave tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano dove regnava il Prosecco, in particolare nelle aree di Treviso, Padova, Venezia, Udine, Trieste e Pola. I soldati austriaci, abituatisi ben presto all’uso locale di bere vino in osteria, non si trovavano però a loro agio con la grande varietà di vini veneti, dalla gradazione troppo elevata rispetto al tenore alcolico cui erano avvezzi. Pertanto essi ordinavano bicchieri di vino misto ad acqua per allungarlo: questo è lo spritz “liscio” così come lo si serve ancora oggi a Trieste, Udine…


Solo con il passare degli anni l’aperitivo è “cresciuto” con l’infinita varietà di possibili aggiunte, come ad esempio il Selz, liquori più o meno forti e una buccia di limone, a seconda dei gusti immersa o semplicemente strizzata nel bicchiere.
Secondo altre “scuole di pensiero” lo Spritz sarebbe invece un’istituzione tipicamente veneta.
Già conosciuto nel medioevo, si avrebbero tracce dello Spritz anche in epoca romana e paleoveneta e si narra addirittura che ne venne introdotto l’uso da Noè!
Negli anni successivi, il costume si sarebbe diffuso ad altre città, con l’introduzione progressiva di varianti che, come tocco di colore, prevedevano l’aggiunta di alcolici di colore rosso, quali l’Aperol, il Campari, Bitter e il Select (quasi esclusivamente, quest’ultimo, nella città di Venezia) o di colore nero come la China Martini e il Cynar.
Lo Spritz ha quindi una tradizione molto più antica, fa parte ormai del costume di tutto il Triveneto, Slovenia e Croazia.

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